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21 | 05 | 2012
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Il Bilancio sociale
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Le amministrative confermano che il Pd 
è la forza di cambiamento del Paese
di Anna Finocchiaro

Il voto del primo turno delle amministrative del 6 e 7 maggio disegna un quadro chiaro in un Paese in gran cambiamento. Il dato più evidente riguarda la sconfitta del partito di Berlusconi e Alfano, il crollo della Lega, il successo di Grillo e del suo movimento. Il Pd si conferma il primo partito del Paese, il perno di una futura alleanza di centrosinistra per il governo del Paese.
I risultati ci spingono in due direzioni: cominciare subito a costruire un arco di alleanze solide, dal Terzo Polo a Sel; pensare a una nuova legge elettorale che cancelli il "Porcellum" e aiuti la governabilità, evitando gli effetti visti in Grecia.
Per quello che riguarda Grillo e il suo movimento avverto una sensazione di timore nei loro confronti. Ma io non sono spaventata. Si misureranno con il governo dei Comuni, con il ruolo di opposizione, con le istituzioni. E siccome è la democrazia che ha consegnato questo risultato, bisogna guardarlo con rispetto. Credo che i partiti tradizionali devono saper dimostrare di fare i conti con una protesta che nasce dai cattivi comportamenti e dagli sprechi della politica sui quali dobbiamo assolutamente intervenire. 

 



Forse non tutti pensano
che il Porcellum vada archiviato
di Anna Finocchiaro e Luigi Zanda
L'incontro con il Pdl sulla legge elettorale è stato un primo passo importante, ma la nostra impressione, anche alla luce della "non decisione" nella conferenza dei capigruppo in Senato, è che non ci sia ancora consapevolezza, tra le forze politiche, di quella che secondo il Pd è la vera priorità, cioè il cambiamento della legge elettorale.
Certo, è molto importante affrontare anche il tema delle riforme costituzionali e sarebbe un bene se si riuscisse subito, per esempio, a ridurre il numero dei parlamentari. Ma la priorità è e resta la riforma del "Porcellum". La politica non può permettersi di riportare gli italiani alle urne con questo sistema dopo averlo tanto criticato. I punti deboli sono due: bisogna restituire ai cittadini il potere di eleggere i propri parlamentari, come indica anche il Capo dello Stato. E bisogna intervenire sull`abnorme premio di maggioranza, che costringe ad ampie coalizioni forzate non garantendo in questo modo la stabilità.
Noi, come Pd, abbiamo una nostra proposta fortemente maggioritaria basata sui collegi uninominali. Naturalmente siamo disponibili a trovare un accordo con tutte le forze politiche. Ciò che è fondamentale è che i cittadini abbiano una nuova legge. E' un dovere anche rispetto a quel milione e duecentomila persone che hanno firmato il referendum.
L'incontro con il Pdl sulla legge elettorale è stato un primo passo importante, ma la nostra impressione, anche alla luce della "non decisione" nella conferenza dei capigruppo in Senato, è che non ci sia ancora consapevolezza, tra le forze politiche, di quella che secondo il Pd è la vera priorità, cioè il cambiamento della legge elettorale. Certo, è molto importante affrontare anche il tema delle riforme costituzionali e sarebbe un bene se si riuscisse subito, per esempio, a ridurre il numero dei parlamentari. Ma la priorità è e resta la riforma del "Porcellum". La politica non può permettersi di riportare gli italiani alle urne con questo sistema dopo averlo tanto criticato. I punti deboli sono due: bisogna restituire ai cittadini il potere di eleggere i propri parlamentari, come indica anche il Capo dello Stato. E bisogna intervenire sull`abnorme premio di maggioranza, che costringe ad ampie coalizioni forzate non garantendo in questo modo la stabilità. Noi, come Pd, abbiamo una nostra proposta fortemente maggioritaria basata sui collegi uninominali. Naturalmente siamo disponibili a trovare un accordo con tutte le forze politiche. Ciò che è fondamentale è che i cittadini abbiano una nuova legge. E' un dovere anche rispetto a quel milione e duecentomila persone che hanno firmato il referendum.


Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Maggio 2012 09:20
 
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Notizie Flash
gruppo facebook Partito Democratico- sede di Bitetto

Un vergognoso gesto  !!!!

 Piu di 1000 opuscoli del Bilancio Sociale tenuti nascosti nelle stanze del Comune.

L'attuale Amministrazione Occhiogrosso, sta boicottando la diffusione del Bilancio Sociale della precedente Amministrazione Iacovelli.

Questo con l'unico obiettivo di dire che cio che si e' fatto o si farà attraverso le opere già finanziate e' solo merito loro.

Siamo sicuri che l'opuscolo del Bilancio Sociale, non verra' distribuito.

Ma voi potete scaricarlo da qui,e leggervi cio' che l'Amministrazione uscente ha realizzato per la città di Bitetto.

Questo solo per dovere di verità. Scarica l'opuscolo

 


 

IL PARTITO DEMOCRATICO DI BITETTO E' PRESENTE ANCHE SU FACEBOOK, ATTRAVERSO IL GRUPPO " PD PARTITO DEMOCRATICO-CIRCOLO DI BITETTO".

VENITECI A VISITARE PER APRIRE ULTERIORI DIBATTITI E DISCUSSIONI INERENTI ALLE DIVERSE PROBLEMATICHE CHE AFFLIGGONO IL NOSTRO PAESE.

IL GRUPPO E' APERTO A TUTTI COLORO CHE SI RICONOSCONO NELLE NOSTRE IDEE E NEL NOSTRO ENTUSIASMO DI FARE POLITICA PER MIGLIORARE LA SOCIETA' E NON PER FINI PERSONALI.

L'APPELLO ACCORATO E' A TUTTI I GIOVANI VOLENTEROSI E PENSANTI,PERCHE' NON ABBIANO PAURA DI AVVICINARSI ALLA POLITICA INTESA COME FARE COMUNE E PER IL BENE DI TUTTI, PERCHE' NON SIANO INTIMORITI DALL'ESPORSI O DA LOGICHE SERVILISTICHE, PERCHE' PER CAMBIARE LO STATO DELLE COSE NON DOBBIAMO ASPETTARE CHE LO FACCIANO GLI ALTRI, MA NOI INSIEME AGLI ALTRI.

VI ASPETTIAMO!

 
TESSERAMENTO PD 2011
Cari amici, il partito democratico di Bitetto ha aperto il tesseramento 2011! Tutti coloro che vogliono aderire al nostro progetto politico possono farlo recandosi presso la nostra sede in piazza Aldo Moro, 2 tutte le sere a partire dalle ore 19.
 
COORDINAMENTO PD

Il coordinamento del Pd di Bitetto si riunisce ogni giovedi alle ore 19.30

 


 
rassegna
Andiamo a votare: è un dovere
E’ giunta l’ora di fare sentire
la nostra voce,
la voce degli italiani onesti
e di chi vuole esercitare il
proprio diritto di scelta
attraverso il proprio voto.
Non votare significa delegare
ad altri le decisioni sul destino
comune;
proprio per questo intendiamo
lanciare un appello a chi in
varie occasioni ha scelto
l’astensionismo alle urne e a
tutti gli italiani che hanno
annullato le schede alle scorse
elezioni politiche. Non lasciamo
che siano gli altri a decidere
il nostro futuro, l’astensione
al voto è una resa di fronte
alla dittatura che certi e noti
personaggi della scena politica
italiana vorrebbero restaurare.

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